giovedì , 8 Dicembre 2022
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Canapa e legalizzazione: novità in Italia e Svizzera

In questo articolo presentiamo alcune recenti novità sul tema della legalizzazione della cannabis sia in Italia che in Svizzera. Partiamo dal nostro paese: recentemente è stata presentata una nuova proposta legislativa a sostegno di quella già depositata in Camera, con il supporto di 50mila firme a sostegno: l’idea è stata lanciata da un team composto da Radicali Italiani, CILD, e alcune associazioni dedicate alla promozione degli utilizzi della pianta.

Italia e legalizzazione: la legge di iniziativa popolare

Depositata il 18 marzo presso la Cassazione, la legge di iniziativa popolare ha già registrato le prime 2.000 firme ed è intitolata alla ‘regolamentazione legale della produzione, del consumo e del commercio di cannabis e derivati’. Il testo legislativo prevede ad esempio la libertà di coltivazione individuale o associata, pratica più semplici per la distribuzione commerciale, accesso più agevole ai malati per l’utilizzo della pianta in ambito terapeutico, depenalizzazione per l’uso delle sostanze e utilizzo dei proventi fiscali della canapa nell’ambito di attività informative e socialmente utili. Una volta raggiunto il numero di firme previsto, il testo passerà al Parlamento per il consueto iter di trasformazione in legge.

Ecco alcuni dettagli della proposta:

  • possibilità di coltivare liberamente fino a 5 piante, che diventano 6-10 a seguito di comunicazione
  • possibilità di associarsi in social club senza fini di lucro (per un massimo di 100 componenti e 5
    piante femmine per ognuno)
  • coltivazione finalizzata alla commercializzazione previa comunicazione inizio coltura
  • le confezioni dovranno riportare i livelli di THC, l’origine geografica e l’avvertimento che un uso
    non consapevole può provocare problemi di salute
  • rivenditori lontani dalle scuole e divieto di pubblicità
  • controllo produzione sotto la direzione del Ministero delle politiche agricole e dal Comando
    Carabinieri presso il Ministero della Salute
  • relazione annuale alle Camere

Legalizzazione controllata: la Svizzera fa un passo avanti

Berna sta iniziando un progetto pilota attraverso una forma di legalizzazione controllata della cannabis: nello specifico è prevista la vendita in farmacia a un numero determinato di cittadini maggiorenni. Il progetto è stato sottoscritto dal governo cittadino che ha affidato all’Università di Berna la sua messa in atto.

I consumatori inizialmente abilitati saranno solo 1.000: secondo quanto diffuso dai media svizzeri l’idea di fondo è avviare una vendita controllata e legalizzata in maniera graduale, verificando accuratamente i requisiti dei cittadini. In presenza tuttavia di una legge federale che vieta il consumo di cannabis sul territorio elvetico, il progetto è in attesa del formale via libera da parte del Governo della federazione.

Dopo l’esempio di Berna anche le città di Zurigo e Ginevra hanno mostrato interesse per il progetto: nei loro territori si stanno igà portando avanti simili iniziative che coinvolgerebbero malati si, ma anche giovani e adulti consumatori a scopo ‘ricreativo’. La città di Basilea sta pianificando invece una distribuzione prettamente medica, in particolare nella terapia contro il dolore nei trattamenti di sclerosi multipla. Secondo le più recenti indagini che riguardano il paese, sono 200/300mila i cittadini che consumano cannabis, nonostante la legge ne vieti il consumo, punito con una multa di 100 franchi (pari a circa 91.5 euro).

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