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La cannabis: antiepilettico naturale

L’epilessia è una condizione neurologica caratterizzata da improvvisa perdita di coscienza e convulsioni. E’ sempre stata una patologia dura da combattere e diffusa soprattutto in età infantile. Nei paesi in via di sviluppo pare ne soffra l’1% della popolazione mondiale.

Salvo casi genetici, ictus o gravi traumi cranici, non esistono delle cause specifiche perché la condizione si manifesti. Gli attacchi epilettici nel 70% dei casi possono essere controllati attraverso i farmaci, ma se non viene trattata quotidianamente con la terapia opportuna, l’epilessia può causare danni irreversibili.

Gli effetti avversi dei farmaci antiepilettici

In Italia oltre mezzo milione di persone soffre di epilessia e assume farmaci per contenere convulsioni e crisi, ma il 30% circa è costretto a sospendere la terapia per intolleranza ai farmaci stessi. Non è raro infatti che gli effetti collaterali siano di gran lunga superiori ai benefici della cura.

Farmaci antiepilettici, considerati miracolosi, si sono rivelati più che inutili, disastrosi e sono stati ritirati dal mercato (nell’ultimo secolo non sono mancati i casi di pigmentazione abnorme della cute, retina e unghie o malformazioni congenite in nati da madri trattate con farmaci antiepilettici).

Poiché i farmaci antiepilettici agiscono modulando l’attività dei neuroni celebrali, gli effetti negativi che possono avere su molti individui coinvolgono il sistema nervoso: sedazione, vertigini, narcolessia, alterazioni del comportamento, dolori addominali, disturbi sessuali, di equilibrio e incoordinazione motoria.

Di grande impatto a tal proposito è la testimonianza di Ottavia Brunetti all’interno del libro Canapa Medica. L’autrice racconta un’infanzia (la sua) scandita dall’assunzione di farmaci antiepilettici che le condizionavano la vita (dall’impossibilità di andare in bicicletta, all’assenza di sogni,etc).

La Cannabis, antiepilettico naturale

Negli ultimi anni la ricerca sta dando uno spiraglio alle famiglie che vedono parenti e cari soffrire di epilessia. E’ possibile infatti, fin dalla prima infanzia, curare l’epilessia assumendo cannabis e rifiutando quindi i farmaci commerciali.

Per curare l’epilessia, in alcuni Stati americani sono iniziate delle terapie a base di un olio ad alta concentrazione di CBD (il cannabidiolo contenuto nella cannabis che ha effetti antiepilettici, antiossidanti e sedativi). Da tutto il paese, coloro che ne sono affetti, si spostano in Colorado, Texas o nel New Jersey per poter combattere l’epilessia con una cura a base di cannabis.

La cannabis può essere impiegato come antieplettico sia negli adulti che nei bambini. A maggio 2015 negli States si è discusso molto sulla possibilità di curare con la cannabis anche i bambini piccoli.
L’olio di CBD (contenente i principi attivi attivi che contrastano le crisi epilettiche) viene rilasciato attraverso un cerotto applicato sulla caviglia.
La terapia non presenta effetti collaterali e i pazienti americani sottoposti a questo tipo di trattamento ne hanno tratto dei concreti benefici: le crisi diminuisco col proceder della terapia e sono di minore intensità.

Confidiamo che anche in Italia si possa un giorno usare la cannabis per combattere l’epilessia.

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