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Benefici della canapa: le potenzialità terapeutiche

La notizia di questi giorni proviene dagli Stati Uniti: uno studio del Salk Institute ha confermato che il tetraidrocannabinolo e altri principi attivi della canapa possono aiutare la rimozione della proteina tossica (beta amiloide) che provoca l’Alzheimer. Secondo i medici coinvolti nella ricerca, pubblicata sull’Aging and mechanism of Disease, questa scoperta apre la strada a nuove frontiere di trattamento per la patologia. Già altri studi avevano dimostrato capacità neuroprotettive dei cannabinoidi, ma questa indagine nello specifico ha evidenziato effetti benefici sia sulla infiammazione delle cellule nervose sia sull’accumulo della proteina scatenante.

Canapa e Alzheimer: l’azione neuroprotettiva del THC

Il THC agisce quindi proteggendo i neuroni dall’azione distruttiva della beta amiloide, preservando la funzionalità nervosa.

Può essere interessante a questo punto elencare anche altri studi clinici in cui i cannabinoidi hanno mostrato interessanti effetti terapeutici: in Italia è in continua crescita il numero di regioni che hanno aderito al programma di marijuana terapeutica e si sente parlare di iniziare una produzione nazionale presso una fabbrica militare di Firenze e approfondire studi già esistenti.

Cannabis come antitumorale e antipsitcotico

L’FDA (sigla che indica l’ente governativo statunitense Food and Drug Administration) formalmente non ha ancora dato il via libera all’uso della canapa a scopo terapeutico, ma ha confermato che alcune sostanze in essa contenute possono contribuire a contrastare tumori cerebrali anche in stadio avanzato, riducendone la massa.

Alcuni scienziati di San Francisco, presso il California Pacific Medical Center, hanno scoperto che un estratto derivato dalla marijuana abbatte il tasso di mortalità delle forme più severe di cancro negli animali ed è in procinto di iniziare test diretti sull’uomo.

In Gran Bretagna è in corso una indagine a doppio cieco per testare gli effetti della cannabis sulla schizofrenia e le potenzialità sembrano molto ampie: dai primi risultati la canapa è indicata per il trattamento di psicosi e patologie correlate come la schizofrenia.

Marijuana per contrastare sclerosi multipla e stress

Nel 2013 il nostro paese ha approvato la vendita di uno spray, il Sativex, realizzato con cannabinoidi (THC e CBD) estratti dalla canapa sativa. Questo spray è utilizzato per migliorare i sintomi della spasticità anche grave, che segue i malati di sclerosi, in aggiunta alla terapia tradizionale. Il costo di questo medicinale è sostenuto dal sistema sanitario nazionale.

La canapa può essere importante anche nel trattamento di ansia e stress, anche post-traumatici: questa è la conclusione di uno studio recente svolto in Israele presso l’Haifa University, se l’estratto viene somministrato entro 24 ore dall’episodio stressante.

Canapa a uso veterinario

A breve negli USA anche i veterinari potranno sfruttare la proprietà della canapa per gli animali domestici, soprattutto cani e gatti: i dottori potranno certificare che all’amico a quattro zampe possono essere somministrati THC per alleviare i sintomi delle sue patologie.

 

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