giovedì , 8 Dicembre 2022
Home / Articoli / Canapa e nuovi progetti: dalle prigioni alle aie

Canapa e nuovi progetti: dalle prigioni alle aie

Si tratta di una novità assoluta per il nostro paese e forse anche nel mondo, una coltivazione di canapa che oltrepassa le sbarre di un carcere. Succede nella città di Taranto, con un progetto di sostenibilità che riguarda proprio la coltura di tale pianta per uso alimentare, tessile e cartiero. Il lavoro dei detenuti serve quindi ad uno scopo sociale e concreto, promosso dall’Associazione dei Biologi ambientalisti pugliesi e il centro di trasformazione della canapa di Crispiano. Nei giorni scorsi è iniziata la semina meccanica di due ettari esterni al carcere, cui seguirà la semina a mano all’interno dei confini del carcere in un’area più ristretta che diventerà un vero e proprio orto biologico finalizzato alla vendita dei prodotti. La canapa sarà coltivata a rotazione insieme ad altre colture pugliesi più a rischio come il fico, le ciliegie, gli agrumi in una più ampia ottica di orto didattico da condividere con le scuole.

Dalle prigioni alle aie con l’esperienza dell’azienda agricola biologica Silvia dell’Aquila che si occupa di allevare galline ovaiole, dopo aver recuperato alcune terre abbandonate. La particolarità di questo allevamento consiste nel fatto che le galline vengono nutrite con semi di canapa, che viene integrato al tradizionale mangime, aggiungendovi tutte le benefiche proprietà degli Omega 3 e Omega 6. L’efficacia del mangime integrato con canapa è stato certificato dall’istituto di zooprofilassi di Teramo dopo una osservazione (incrociata con i risultati del laboratorio di analisi di Avezzano svolti l’anno precedente), durata 6 mesi sull’analisi dello stato di salute delle galline e delle uova. Le uova sono risultate più grandi e pesanti ma anche più ricche di Omega 3. La concentrazione di Omega 3 media rilevata è stata pari a 0.194 per ogni 100 grammi contro una concentrazione pari a solo 0.04 su 100 grammi e una riduzione delle calorie complessiva (da 128 a 114 per ogni 100 grammi di peso). Un altro risultato che mostra nuovi benefici diretti e indiretti della canapa sulla qualità della nutrizione umana.

Mentre il Canada si avvia alla legalizzazione entro il 2017, la coltivazione della canapa appare quindi sempre più interessante anche in Italia e da luogo a un gran numero di iniziativa ad essa legate, come il prossimo Indica Sativa Trade che si terrà a Bologna dal 20 al 22 maggio: in questa occasione sarà organizzato un corso sulla canapicoltura, un vero e proprio workshop gratuito per i partecipanti. È infatti vero che questa pianta non necessita di particolari cura ma è altrettanto vero che chi si vuole cimentare con la sua coltivazione ha bisogno di diverse conoscenze agronomiche per preparare al meglio il terreno, per comprendere le modalità ideali di irrigazione e affrontare il periodo della raccolta. Per partecipare al corso è necessario registrarsi compilando il modulo presente alla pagina indicasativatrade.com e inviandolo all’email segnalata.

Cerca anche

Come coltivare Cannabis utilizzando il ciclo Lunare

Mentre le moderne tecniche di coltivazione della cannabis stanno diventando sempre più avanzate, molti coltivatori …