giovedì , 8 Dicembre 2022
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Canapa made in Italy, dalle calzature al ristorante

Il made in Italy si distingue anche nel mondo della canapa, con produzioni sempre più avanzate per far fronte ad una crescente richiesta nazionale ed internazionale. Questo è ad esempio il caso di una azienda calzaturiera marchigiana di Fermo con le sue nuove VAVE shoes, che sull’onda delle grandi firme Nike e Adidas ha ideato una linea ispirata alla canapa. Queste scarpe hanno una suola bio plastica che rispetta l’ambiente e una tomaia in fibra di canapa, abbandonando la fibra artificiale e la pelle: studiando accuratamente il comportamento dei materiali nel tempo e nell’uso, sono stati realizzati modelli confortevoli e allo stesso tempo esteticamente alla moda.

scarpe canapa italianeLe tinture utilizzate hanno un basso impatto ambientale, non contengono materiali pesanti e sono certificate, i lacci sono in iuta e gli occhielli sono nichel free e anallergici. Anche la suola plastica deriva da materia prima rinnovabile vegetale e biologica, i collaggi sono a base acquosa e la soletta interna è realizzata in fibra di mais e altre fibre sempre naturali, per una biodegradabilità del 95%. Attualmente le calzature della VAVE shoes sono presenti esclusivamente presso alcuni rivenditori di Bologna e Belluno ma presto saranno acquistabili presso i negozi che trattano prodotti biologici: saranno inoltre visibili e acquistabili presso le fiere di settore come l’Indica Sativa Trade (Bologna 20-21-22 maggio 2016).

Passiamo ora al mondo della ristorazione con l’originale proposta dell’azienda “Il Calice e una Stella” un agriristoro di Canepina, comune della provincia di Viterbo. Si segnala peraltro che nella medesima cittadina, il 21 e 22 maggio si terrà la fiera provinciale della canapa denominata “I love CanApina”. Questo agriristoro ha la particolarità di aver dedicato un intero menu, dall’antipasto al dessert tutto alla canapa e presto diventerà anche coltivatore diretto.

menuL’antipasto consiste in un mix di crostini realizzati con un pane e delle salse realizzate con i semi della canapa, un tortino salato di ceci, patate e semi sia decorticati che non. Il primo piatto è una pasta realizzata con farina di canapa, una rivisitazione del maccherone tipico di Viterbo noto nella storia gastronomica come “maccarone di Canepina“: la particolarità della preparazione sta nel fatto che la pasta, dopo essere stata sbollentata, viene fatta riposare su un panno anch’esso di canapa, come vuole una tradizione che ricorre dal 1600; in questo modo la pasta si asciuga e trattiene più condimento. Le seconde portate a base di carne sono condite e arricchite con semi di canapa ed erbe aromatiche locali, mentre il dessert ripropone una ricetta moderna del vecchio ciambellone romano sfruttando prodotti locali che ben si abbinano alla canapa, come le castagne, le nocciole e i frutti di bosco.

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